IL CRITICO DI MARTE | Le Invisibili 12/11/19

IL CRITICO DI MARTE | Le Invisibili 12/11/19

LE INVISIBILI 

Regia | Louis Julien Petit
Con | Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noémie Lvovsky, Déborah Lukumuena, Sarah Suco.
Doppiatori | Chiara Gioncardi, Alessandra Cassioli, Paila Pavese, Marina Tagliaferri, Daniela Abruzzese, Jacopo Venturiero, Anna Melato, Marco Vivio, Giulia Franceschetti, Enzo Avolio, Valeria Perilli
Genere | Commedia
Francia
Uscita | 18 aprile 2019
Durata | 102 minuti
Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Avete presente il detto “Ho toccato il fondo?” Ebbene, per i protagonisti del prossimo film che vi proponiamo, il fondo è diventato il soffitto. Nord della Francia. Giornalmente, davanti agli ingressi dell’Envol, centro che assiste clochard parigine, si accalcano donne costrette a vivere in povertà e nella solitudine assoluta. Qui le disperate raminghe, senza alloggio, emarginate dalla società, sperano di colmare il proprio vuoto interiore, riemergendo dal loro tragico stato di apnea sociale, riacquistando per poche ore al giorno, la loro visibilità, la smarrita autostima.

Sono in cerca soprattutto di affetto, conforto, qualche chiacchiera, attenzioni minime: insomma qualcosa che faccia loro ricordare di essere entità ancora importanti per qualcuno. Ma il destino, chiederà loro di farsi forza per superare un ulteriore imprevisto non calcolato: il Comune parigino ha deciso di chiudere il centro sospendendo i finanziamenti perché, a suo avviso, non vale la pena investire in un settore dove non si riescono a intravedere risultati efficaci e concreti.

Per fortuna quattro assistenti sociali dipendenti dell’Envol (interpretate da Audrey Lamy, Corinne Masiero, Déborah Lukumuena e Noémie Lvovsky), determinate a non cedere alle prepotenze dell’indifferente e disinteressato Sistema, decideranno di ammutinarsi dando inizio alla coraggiosa “riscossa dei vinti”. Aiuteranno in piena segretezza, un gruppo di sfortunate, ormai ex clienti, nel disperato, ma non impossibile tentativo di reinserirle in quella stessa società che le ha abbandonate.

Il regista, Louis-Julien Petit, si ispira a un documentario della giornalista Claire Lajeunie, che ha fotografato la dura esistenza delle vagabonde di Parigi. Egli ha saputo utilizzare al meglio una delle caratteristiche che stanno alla base del genere Neorealista ovvero la “legge dell’amalgama”: attori professionisti e interpreti non professionisti (le donne clochard interpretano loro stesse svelando il loro tragico vissuto) si mescolano conferendo realismo all’intera opera.

Il titolo del film “Le invisibili” ha un doppio significato. Tendenzialmente, siamo propensi a pensare che si riferisca agli emarginati della nostra storia, ma se soppesando attentamente il nostro giudizio, scopriremmo che si potrebbe riferire anche alle assistenti sociali che nell’ombra e nell’anonimato, conducono quotidianamente nobili battaglie sociali, troppo spesso afone, perché nessuno ha la volontà e la voglia di raccontare.

Si spera che la visione di questo lungometraggio agisca sulle coscienze degli spettatori come un cine-pugno alla Ejzenštejn che, colpendo violentemente, provoca il risveglio da un lungo letargo di indifferenza perché come disse Eli Khamarov: “La povertà è come una punizione per un crimine che uno non ha commesso”.

Recensione di Marco Valletta, “Il Critico di Marte”

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Ciao! Domande?
Clicca sull'icona qui sotto e scrivi a Oltheatre usando WhatsApp.
Prenota il tuo posto a Teatro o al Cinema!
Powered by

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi