IL CRITICO DI MARTE | I migliori anni della nostra vita 18/02/20

IL CRITICO DI MARTE | I migliori anni della nostra vita 18/02/20

I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA
Regia | Claude Lelouch
Con | Jean-Louis TrintignantAnouk AiméeSouad AmidouAntoine SireMarianne DenicourtMonica Bellucci
Doppiatori | Daniela Abruzzese, Monica Bellucci, Pietro Biondi, Mariagrazie Cerullo, Paola Del Bosco, Maria Pia Di Meo, Enrico Di Troia
Genere | Commedia drammatica
Francia
Uscita | 19 settembre 2019
Durata | 90 minuti
Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Jean-Louis Duroc (Jean-Louis Trintignant) vive da parecchi anni in una casa di riposo. Ma dietro l’ingannevole aspetto fragile e indifeso, tipico dell’anziano signore, si cela un trascorso glorioso. Egli è stato un celebre pilota di corse automobilistiche internazionali. Purtroppo anche per lui è giunto quel momento inevitabile della vita, in cui in cui il tempo ti sorpassa lasciandoti inesorabilmente indietro. Un rivale spietato, che non risparmia nemmeno un asso del volante come lui, abituato a lasciarsi alle spalle tutti i suoi avversari facendo mangiare loro la polvere. La vecchiaia, col suo lungo strascico di acciacchi, ha spietatamente raggiunto e colpito la mente del nostro protagonista; ma forse non tutto è perduto. Infatti i numerosi vuoti di memoria sembrano aver lasciato indenne il ricordo della sua più importante storia d’amore vissuta cinquant’anni prima con Anne Gauthier (Anouk Aimée). Al figlio Antoine Duroc (Antoine Sire) basta questo per ridestare la speranza. Forse quella donna potrebbe essere per suo padre una preziosa risorsa terapeutica; potrebbe regalargli un ultimo crepitio di quella vitalità che in passato era fiamma viva ed ora è solo brace, ma non del tutto spenta, e a intermittenza lotta caparbiamente contro il pesante, impetuoso soffio del destino.

Questo è uno di quei film che ci chiedono di ovattare la parte razionale della nostra mente per prestare ascolto ai sentimenti del nostro io interiore, nel difficile tentativo di comprendere la vita stessa, in maniera intima e garbata, attraverso i sogni e i ricordi dei due protagonisti Jean e Antoine. Alcuni legami restano vivi e immutabili nonostante il trascorrere degli anni, come se quello spazio temporale tra il nostro fui e il nostro sono, non fosse mai esistito. Opera filmica che sottolinea l’importanza di non sprecare nessun attimo, invitandoci ad abbassare gli scudi, dando parola alle emozioni per rendere davvero tutti i nostri anni, i migliori della nostra vita.

Come diceva sarcasticamente lo storico dell’arte statunitense Bernard Berenson: “Mi piacerebbe stare all’angolo di una strada molto frequentata, con il cappello in mano, e pregare la gente di buttarmi tutte le ore che hanno sprecato”.

Recensione di Marco Valletta, “Il Critico di Marte”

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