IL CRITICO DI MARTE | Burning – L’amore brucia 4/02/20

IL CRITICO DI MARTE | Burning – L’amore brucia 4/02/20

BURNING – L’AMORE BRUCIA

Regia | Lee Chang-dong
Con | Ah-in Yoo, Steven Yeun, Jong-seo Jun, , Joong-ok Lee, Soo-Kyung Kim, Seungho Choi.
Doppiatori | Paolo Carenzo, Chiara Francese, Alessandro Germano
Genere | Drammatico
Corea del Sud
Uscita | 19 settembre 2019
Durata | 148 minuti

Corea del Sud. Nella città di Paju vive il giovane Lee Jong-su (Ah-in Yoo). Il ragazzo per sopravvivere è costretto a lavorare part-time facendo consegne come fattorino, ma nonostante questa sua condizione sociale, costellata di incertezze e incognite per il suo avvenire, il giovane si permette il lusso di coltivare un sogno: fare lo scrittore. Un giorno, Jong-su, dopo una delle sue consegne, incontra per caso una bella ragazza di nome Shin Hae-mi (Jong-seo Jun), che afferma di essere stata in passato la sua vicina di casa. Tra i due nasce un sentimento di reciproca attrazione. Iniziano quindi a frequentarsi e ad avere regolarmente rapporti intimi nel microscopico appartamento di lei. Anche Hae-mi ha un sogno: partire per il Kenya. Decisa finalmente a partire, affida il suo gatto a Jong-su, che accetta di provvedere a dare da mangiare al felino domestico in questione, anche se non riuscirà mai a vederlo fisicamente. Ma quando la ragazza fa ritorno dal viaggio nel continente africano non è sola. Hae-mi è accompagnata da un ricco, spavaldo coetaneo, di nome Ben. Un fantomatico “Grande Gatsby” che, con il suo lusso, non solo cela molti lati oscuri che fanno affiorare nella mente di Jong-su molte enigmatiche domande, ma trasforma le sue supposizioni in morbosa fissazione su questo misterioso terzo incomodo. Egli rappresenta anche un pericoloso rivale in amore, agli occhi del povero squattrinato Jong-su, che ormai è colmo di interrogativi.

Il dubbio è vero protagonista di questo thriller enigmatico, che nasce e si insinua, non solo nel protagonista, ma anche nelle coscienze degli spettatori. Un sentimento che stimola e spinge a capire ciò che ancora risulta incompreso, muove ad approfondire ciò che già si conosce e incita a trovare la forza e il coraggio di rettificare a volte una concezione errata. La verità non è mai data. Lungometraggio che ci sprona ad esercitare il dubbio come metodo perché una sua minima parvenza rappresenta almeno un primo passo sulla via della vera comprensione e della vera conoscenza. Come affermò il filosofo britannico Bertrand Russell: “Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato”.

Recensione di Marco Valletta, “Il Critico di Marte”

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